Articoli

  • Tre ore di privilegio

    Cantare davanti a un pubblico di 1800 persone, in una grande sala da concerto, richiede uno stato d’animo adeguato. Per trovare la giusta concentrazione, prima di salire sul palco, chiudiamo gli occhi e ascoltiamo il nostro respiro. La mente deve essere libera, così che possa dedicarsiunicamente al Messiah di Händel, l’opera che ci apprestiamo ad…

  • Una promessa in cui credere

    Quello che segue è un percorso attraverso Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms, un’opera che ho potuto cantare lo scorso 16 novembre insieme al Freiburger Bachchor, presso la Konzerthaus di Freiburg. Non vuole essere né un’analisi approfondita né un’interpretazione completa, quanto semplicemente la condivisione di un mio punto di vista, movimento per movimento. Premetto che,…

  • Se credi che non ti riguardi

    L’anno scorso mi sono procurato un libro: Armin T. Wegner e gli Armeni in Anatolia, 1915. Immagini e testimonianze. È il catalogo di una vecchia mostra, che raccoglieva ottanta fotografie scattate da Armin Theophil Wegner durante il genocidio in Armenia. Wegner è una di quelle personalità che mi riempiono il cuore. Scrittore e poeta, dedicò…

  • Riflessioni di un musicista europeo

    O amici, non questi toni! / Ma intoniamone altri / più piacevoli e più gioiosi. Così ha scritto Beethoven nella Nona Sinfonia, all’inizio dell’Inno alla Gioia. “Non questi toni”, non le grida e i pianti, non spari ed esplosioni, non il frastuono della guerra. “Intoniamone altri”, suoniamo canti di gioia e d’amore, lodiamo la bellezza…

  • La piccola magia. Incontro con Lucia D’Anna

    Negli ultimi mesi, ad ascoltare e leggere quello che accade tra Israele e Palestina, ho pensato più volte che questa situazione, con le sue particolarità, fosse rappresentativa di un problema più ampio. Non tanto perché coinvolge effettivamente altre nazioni, il mondo arabo quanto gli Stati Uniti e l’Europa, quanto per ciò che rappresenta: l’incapacità che…

  • Miserere

    Non esiste un altro luogo come il Lager di Birkenau, nel mondo. Più di un milione di persone vi furono uccise. È così vasto da sembrare senza fine, tanto grande da fare spavento. Mentre sono lì, tra i chilometri di filo spinato, ho in testa un brano che ho cantato pochi mesi fa, il Miserere…

  • Musica e montagna

    Antonia Pozzi morì suicida all’età di ventisei anni. Le difficoltà sentimentali e il non venire accettata come poetessa furono tra le cause del suicidio, acuite ancor di più dal clima fascista e maschilista degli anni ‘30. Malgrado ciò, nelle poesie e nelle lettere che ha scritto traspare la consolazione che musica e montagna le diedero.…

  • La conversione

    Nella famosa ballata di Samuel Taylor Coleridge, il marinaio viene castigato per aver ucciso l’albatro, “uccello di buon augurio”. I suoi duecento compagni d’equipaggio muoiono all’istante e per sette giorni e sette notti egli vive tra i morti. Intorno alla nave, nel “mare putrescente”, “infiniti viscidi corpi” lo circondano. Nella quarta parte, però, si compie…

  • Il presepe

    I pastori si mettono in cammino, guidati da una stella in cielo. Lungo la strada sono diversi i preparativi a cui assistono: un uomo tira su l’acqua dal pozzo, perché Egli laverà i mali; una vecchia fila la lana per tessere un panno, che asciugherà le lacrime di Colui che ora è nato, quando un…

  • La ruota

    Il 7 dicembre ha visto la Prima del Teatro alla Scala. Ad aprire la stagione è stata La forza del destino, di Giuseppe Verdi, un’opera che è ambientata nel XVIII secolo, durante la guerra di successione austriaca. La regia, di Leo Muscato, ha scelto di collocare i quattro atti in quattro secoli diversi, dal ‘700…